Un storia lunga..mille anni

 Il Borgo di Castello è al centro di una interessante raggiera di luoghi turistici. È posto a 304 metri sul livello del mare e gli fanno corona, a poca distanza, Amalfi a Sud, Pompei a Nord, Lettere col Megano ad Est e la Penisola Sorrentina ad Ovest. I suoi circa trecento abitanti vivono traendo il sostentamento dai prodotti tipici del posto: vino, olio, noci e ciliegie. Vi si accede per mezzo di due strade carrabili che portano nell'antichissima piazza Cipresso (foto a lato inizio '900), innanzi alla Basilica dell'Assunta. Lo scenario è a dir poco suggestivo. Ci si trova in un territorio che può raccontare più di mille anni di storia! A valle del Borgo, dal lato  sud, si ritrova la famigerata "Valle dei Mulini" : spettacolare area dal grande rilievo naturalistico e storico, forse uno dei pochi siti di archeologia industriale, ospitando infatti ancora oggi resti di quelli che furono antichissimi mulini per la macina del grano che asservivano i rinomati Pastifici di Gragnano già dal 1700.

Giunti nel Borgo, come per incanto, si avverte subito la preminenza dei luoghi come vetustissimo Castrum medievale risalente al VII secolo. Nell'839 gli Amalfitani operarono la realizzazione di vistose fortificazioni, divenendo Castrum vero e proprio avanposto del Ducato Amalfitano. Nacque e si sviluppò in quella fase il Castellum Graniani. Tutto attorno infatti, ben visibili ancora oggi, si possono riscontrare robuste mura di cinta. Mura che si articolano in vicoli stretti e suggestivi al tempo stesso. Nella foto a lato si può ammirare i resti dell'arcata principale dell'antico castrum. E' posizionata proprio difronte all'ingresso del locale! A dominare il centro del borgo vi è la Chiesa madre dell'Assunta, la cui costruzione si fa risalire al 1300, allorquando il Castellum era sede dell'Arcipretura. Sembrerà strano, ma proprio la Chiesa è costruita sui resti di quello che è forse il primo torrione del vecchio castrum iniziale del borgo.

Numerose e di grosso rilievo sono le peculiarità storico-artistiche dell'antica basilica, tanto da assogettarne l'appellativo di "scrigno di opere d'arte". La facciata si caratterizza per tre grandi arcate ogivali, con antichissime incisioni di maschere decorative allegoriche lungo il portale di entrata. Il campanile e dei triangoli intarsiati presenti all'esterno sono chiara testimonianza dell'influenza amalfitana nel luogo. Si segnala la presenza di numerose tombe: sotto il pavimento della Basilica giacciono i resti della Gragnano antica e medievale. Le tombe che li custodiscono appartengono al popolo, a famiglie nobili e ai Sacerdoti. All'interno della Chiesa emerge immediatamente la navata centrale con colonnato laterale in stile corinzio: le linee seguono una razionale e piacevole prospettiva. All'ingresso è da notare l'acquasantiera in marmo del XIV secolo. L'altare maggiore, le statue, il prezioso lettorile con la statua dell'ambrone, tutto cela secoli di storia e merita  invero di essere visitato da vicino e non raccontato in brevi passaggi su questa pagina.

L'antico Borgo di Castello è Storia. E in questo luogo straordinario, ogni giorno, nel nostro locale dilettiamo con i preziosi Sapori di un tempo!

Un altro cenno storico...

Un altro cenno storico lo merita sicuramente la ciliegia di Castello, che da tanti anni è coltivata gelosamente in questo borgo medioevale dalla gente del posto, dando vita ogni anno alla rinomata festa della ciliegia dove sono tante le persone che accorrono in massa per degustare le ciliegie e i vari prodotti tipici locali...  

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24/08/2013: L'Antico Borgo è lieto di annunciare che da oggi qui da noi è possibile seguire la tua squadra del cuore... (segue)

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